February 01, 2006

Sick my duck

Durante le ore notturne la coscienza si rivela.
Osservo il soffitto della mia mansarda che precipita senza mai raggiungere il suo punto di fuga, gli specchi appesi alla parete gobba riflettono un'improbabile finestra triangolare e non regolare, il vodka martini che bevo e non sa di niente non si mescola, si agita.
Il mio corpo confina con quattro pareti imbiancate male, il divano ormai grigio sporco trionfa in tutto il suo splendore vantando una sorta di dignità tutta sua.
Tutto ciò che ho amato non è mai stato simmetrico manco per il cazzo.
Tutte le volte che traggo piacere da qualcosa non è mai un piacere costante ma un dolce misto, poco equo, di lussuria e castità.

co|scièn|za s.f. la, consapevolezza che l’uomo ha di sé e del mondo esterno, capacità di valutare se stessi, le proprie doti e i propri difetti, consapevolezza del valore morale delle proprie azioni, di ciò che è bene e di ciò che è male

Posted by Mr_Coffee at February 1, 2006 02:47 AM

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